Come scrivere un romanzo di successo: le strategie da seguire

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scrivere un romanzo di successo

Come scrivere un romanzo di successo

Se ti stai chiedendo come si fa a scrivere un romanzo di successo e farsi strada in una realtà in cui pubblicare è diventato alla portata di tutti, in questo post ho degli ottimi suggerimenti per te.

Sono una grande lettrice e per deformazione professionale (sono anche un’editor freelance) ogni volta che leggo un best seller vado alla ricerca degli ingredienti che ne hanno decretato il successo.

Sei pronto? Allora spegni il cellulare e non distrarti.

L’articolo che stai per leggere è corposo perché contiene tutte le principali tecniche narrative e suggerimenti personali per scrivere un romanzo di valore.

Come scrivere un romanzo di successo: la progettazione

Non c’è cosa più errata che svegliarsi una mattina e iniziare a scrivere un romanzo di getto.

Quella dello scrittore che si chiude in un bugigattolo per 10 settimane, nutrendosi solo di cibi in scatola e alcol, e sforna il più grande capolavoro del patrimonio letterario mondiale è una parabola che non ha nulla a che vedere con la realtà. E soprattutto non ha nulla a che vedere con te.

Perché a meno che tu non abbia le eccezionali doti narrative di Glenn Cooper, per rendere credibile la tua storia hai bisogno di scalfirla, di aggiungervi dettagli e realismo.

In poche parole, hai bisogno di tempo.

Prima di battere i primi tasti ti consiglio quindi di prenderti una lunga pausa.

Porta sempre con te un block notes ogni volta che esci di casa. Guardati intorno e appunta ogni dettaglio che potrebbe adattarsi alla cornice del tuo romanzo: lo scorcio di una città, il gesto di una persona, un profumo, qualsiasi cosa possa calzare a pennello con quello che hai in mente di scrivere. Lasciati ispirare anche dalle storie che raccontano le canzoni.

Un’altra cosa da fare prima di incominciare la stesura del romanzo è scrivere le biografie dei personaggi.

Non trascurare questa attività: ti aiuterà a caratterizzarli meglio. Devi conoscere a fondo anche il loro segreto più nascosto. Se non li progetti nel dettaglio, i tuoi personaggi saranno poco credibili e il lettore si annoierà.

Decidi il target a cui vuoi rivolgerti: da questo dipenderà lo stile che andrai a usare.

Scegli un argomento e un’ambientazione che conosci bene: sono i dettagli a dare credibilità alla narrazione. Se parli di qualcosa che non conosci il lettore se ne accorgerà.

Come scrivere un romanzo di successo: scegliere argomenti empatici

Ammettilo.

Scrivere ti piace ma tu desideri che i tuoi libri vengano acquistati, altrimenti non staresti leggendo questo articolo. Quello che vuoi veramente è pubblicare e soprattutto vendere un romanzo di successo.

Ebbene, per raggiungere una vasta percentuale di pubblico ti conviene scegliere sì un argomento che ti appassioni, ma deve essere anche altamente empatico. Prova a cercare un compromesso.

Vuoi un esempio? Il romanzo Non dirmi che hai paura. Il libro più famoso di Catozzella tocca argomenti attualissimi –la guerriglia araba e il “viaggio” degli africani in Europa– ed empatici, come lo sport e l’amicizia.

Non dirmi che hai paura si rivolge quindi a un grosso target. Ma secondo te qual è la tipologia di lettore che più di tutte sarà interessata a un romanzo simile? Sì, hai capito: gli extracomunitari immigrati in Europa che si stanno integrando e studiano nelle nostre scuole. Insomma, una grossa fetta.

Un altro esempio di romanzo empatico è Cinquanta sfumature di grigio: quale ragazza oggi non si riconosce nel personaggio di Anastasia Steele, neolaureata con la passione dell’editoria alle prese con il suo primo stage, e chi è che non sogna, in un’epoca come la nostra, il successo lavorativo del miliardario e appena ventisettenne Christian Grey?

Come scrivere un romanzo di successo: creare personaggi “più grandi della vita”

Un romanzo di successo ha un protagonista con un forte obiettivo e una qualità straordinaria che lo rende “più grande della vita”.

Prima abbiamo detto che un romanzo deve trarre ispirazione dalla realtà, ma non è la realtà, è l’idealizzazione della realtà, e deve avere personaggi imperfetti e straordinari.

 

–>Se ti interessa, ho scritto un’intera guida sulle tecniche migliori per creare i personaggi di un romanzo<–

 

Torniamo al romanzo Non dirmi che hai paura. La protagonista ha un forte obiettivo: diventare un’atleta, e i suoi eccezionali progressi, a dispetto dell’estrema povertà in cui la ragazzina somala versa, catturano il lettore in un crescendo di interesse. Nella seconda parte del romanzo all’obiettivo di diventare un’atleta si aggiunge quello altrettanto forte del viaggio verso l’Europa.

Il valore che la protagonista incarna è quello della perseveranza. Samia è una ragazzina che vince, nonostante il tragico epilogo della storia. Il suo personaggio supera la vita e diventa un esempio.

 

Per evitare che i personaggi annoino il lettore devi far conoscere ogni sfaccettatura della loro personalità inserendo nel romanzo dettagli che indirettamente dicano qualcosa su di loro.

Un’ottima tecnica narrativa è mostrare al lettore la storia e i personaggi, invece che raccontarli.

Scrivere che un personaggio si mangia le unghie è meglio che scrivere che il personaggio in questione è un tipo ansioso.

Mostrando coinvolgerai di più il lettore lasciandogli la libera interpretazione delle vicende.

Puoi servirti anche di episodi simbolici che dicano qualcosa in più sul carattere del protagonista.

Donna Levin, nel suo manuale Scrivere un romanzo, riporta l’esempio di una storia scritta da un suo allievo, incentrata su due compagne di liceo che si ritrovano a una festa a distanza di anni. Una delle due è sempre stata innamorata dell’altra, ma non glielo ha mai rivelato. Durante la festa le due amiche fanno a gara su chi riesca fare un fischio più lungo e non sono d’accordo su chi abbia insegnato all’altra a fischiare. Questo episodio non è casuale perché rievoca l’adolescenza che le due amiche hanno trascorso insieme, e non è casuale nemmeno che chi vince la gara di fischio è anche la vincitrice della gara d’amore.

 

Ti do un altro suggerimento.

Se non vuoi che ai tuoi lettori succeda come è successo a me la prima volta che lessi L’idiota di Dostoevskij, e cioè ho riposto il romanzo sullo scaffale della mia libreria prima ancora di essere arrivata a metà libro, limita al massimo a 5 il numero dei personaggi. Nel capolavoro dostoevskiano (che dopo alcuni anni con diligenza sono riuscita a rileggere per intero e apprezzare) è davvero impossibile ricordarsi i nomi dei personaggi perché non solo sono troppi e non solo sono nomi russi, ma in russo i nomi hanno anche numerosi diminutivi.

Come scrivere un romanzo di successo: l’incipit

L’obiettivo dell’incipit è generare curiosità nel lettore e infondergli il desiderio di continuare la lettura.

Una buona idea è presentare il protagonista del romanzo alle prese con un problema in cui un gran numero di lettori si riconoscano.

Mi viene in mente l’incipit di Doppio gioco, un romanzo che non si può certo definire un’opera letteraria, ma che è stato best seller del New York Times. Il libro comincia con una ragazza che fa un test di gravidanza e scopre di essere rimasta incinta di una rock star che non ne vuole sapere di avere relazioni stabili. Un clichè no? Ma è anche un disguido che capita a molte e quelle molte sono curiose di sapere come Lizzy, la protagonista di Doppio gioco, affronterà l’inconveniente.

 

Una cosa da evitare assolutamente è iniziare il romanzo con una mera descrizione degli eventi senza anticipare nulla dell’obiettivo della storia.

Mi sono trovata in un caso del genere con il romanzo L’arte di correre sotto la pioggia, che, pur trattando di un argomento empatico come l’amicizia tra cane e padrone, risulta davvero noioso. Non ho terminato nemmeno questo! Capitolo dopo capitolo vengono semplicemente descritte scene di vita quotidiana del cane e del padrone; probabilmente nel finale qualcosa di forte accadrà, ma per gran parte del romanzo non sono riuscita a capire il reale obiettivo della storia.

Come scrivere un romanzo di successo: lo stile e la narrazione

Ok, hai un’idea grandiosa e pensi che farà breccia nel cuore dei lettori, ti sei preso del tempo per arricchire la tua storia di dettagli e hai scritto le biografie dei personaggi. È arrivato il momento di definire lo stile e la struttura della narrazione, in modo che ogni cosa sia armonica.

Come ti dicevo, lo stile deve tenere conto del target che hai scelto. Il ritmo della narrazione deve andare di pari passo con il contenuto: un thriller di solito ha un ritmo serrato e frasi brevi, mentre un romanzo drammatico ha più parti descrittive e periodi lunghi (anche se non è una regola).

Eccoti un esempio. La ragazza del treno, di Paula Hawkins, ha come protagonista Rachel, una giovane adulta alle prese con la disoccupazione e l’alcolismo, ed è incentrato su una tematica molto empatica, la maternità. È chiaro che argomenti come questi incuriosiscono specialmente un pubblico di giovani adulte ed è davvero eccezionale come l’autrice riesca a parlare a quel particolare pubblico utilizzando esattamente il suo linguaggio: disincantato, spigoloso e volgare, proprio come penserebbe una ragazza di 30 anni con gli stessi problemi di Rachel. In più, il ritmo del thriller è molto veloce, proprio come il treno su cui si svolge gran parte della storia.

Come scrivere un romanzo di successo: scegliere il titolo e la copertina

Sicuramente è successo anche a te.

Ti sarà capitato di aver acquistato un libro perché sei rimasto attratto dal titolo, ma poi non hai nemmeno finito di leggerlo perché ha deluso le tue aspettative. Quella volta ti sei chiesto “Cosa c’entra un titolo così con il contenuto di questo libro?” Beh, probabilmente quel libro era davvero poco interessante, ma comunque tu lo hai acquistato.

Sto cercando di dirti che scegliere un titolo accattivante per il tuo romanzo è fondamentale e non per forza deve essere legato strettamente al contenuto. Non sto dicendo che un buon titolo salva un libro scritto male, ma che un titolo che catturi l’attenzione del tuo lettore può essere un trampolino di lancio.

Anche nei titoli è importante l’empatia.

L’esempio che ti faccio è Un giorno questo dolore ti sarà utile. Il romanzo è carino, mi è piaciuto, anche se non lo reputo eccezionale. Ti confesso che l’ho acquistato perché sono rimasta incuriosita dal titolo, ma non ne avevo mai sentito parlare. Il titolo del romanzo di Cameron è accattivante e nello stesso tempo rassicurante: il dolore è una condizione che riguarda tutti. Sapere che dalla sofferenza può nascere qualcosa di utile ci rassicura, ma in che modo dal dolore può nascere qualcosa di utile? Tutti siamo curiosi di saperlo.

 

Dirti che la copertina deve attirare i lettori sarebbe una banalità. Piuttosto ti suggerisco di ragionare bene sulla progettazione della copertina se hai intenzione di scegliere l’ebook come formato del tuo libro. Tieni conto che negli e-reader la cover è una miniatura, quindi non ha senso inserirvi troppi dettagli grafici: concentrati su un titolo accattivante!

Come scrivere un romanzo di successo: le revisioni

Credimi.

Come ogni grande opera, anche la pubblicazione di un romanzo è frutto di un lavoro collaborativo.

Cadi in errore se pensi che puoi fare tutto da solo: stesura, revisioni e correzione delle bozze.

Da editor posso confessarti che se rileggi la stessa bozza 5 volte troverai sempre nuovi refusi.

Per farti capire quanto sia difficile eliminare le sviste da un testo ti dico che solitamente le case editrici dopo la correzione della bozza e una prima prova di stampa fanno rileggere al redattore il testo un’altra volta e in questa fase gli permettono di correggere ulteriormente un massimo di 10 errori.

Ciò significa che anche ai professionisti sfugge sempre qualcosa. È matematico.

Figuriamoci all’autore stesso del romanzo, per il quale le parole cominciano a perdere significato dopo l’ennesima rilettura della bozza. L’autore è anche condizionato dall’essere perfettamente a conoscenza della propria creazione (che gli sembra impeccabile).

Oltre ai refusi bisogna considerare anche gli errori di contenuto.

Come personaggi che in un punto del libro sono seduti a tavola e poco dopo si ritrovano magicamente in tutt’altro posto.

Quindi, in sintesi, una volta che hai terminato il tuo romanzo (o anche prima, in fase di scrittura) ti conviene affidarti a un professionista che conosca a fondo il lavoro editoriale e che sia ferrato anche con il marketing.

 

Ottimo, se stai ancora leggendo vuol dire che hai apprezzato il mio articolo e per questo ti ringrazio. Lascia che ti dica in sintesi quello che ti deve rimanere in mente quando chiuderai questa pagina:

1- progetta a lungo il tuo romanzo prima di scriverlo

2- crea personaggi “più grandi della vita”

3- scegli argomenti empatici

4- scegli un titolo accattivante

5- affidati a un professionista per la revisione della tua opera

 

A questo punto non mi resta altro che augurarti buona fortuna! E da lettrice appassionata spero di ritrovarmi un giorno con il tuo capolavoro tra le mani.

Un abbraccio.

Francesca

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