Come creare i personaggi di un romanzo [guida completa]

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Avevi in mente una storia geniale e l’hai trasformata in romanzo. Ma poi cosa è successo? Hai riletto la prima bozza e ti sei reso conto che il tuo libro non è poi così brillante come pensavi.

Se quello che hai scritto ti sembra noioso il problema può essere legato ai personaggi. Li hai resi complessi e credibili? Li hai mostrati a 360 gradi al lettore? Se la risposta a queste domande è no ti consiglio di riprendere in mano la tua bozza e leggere questa guida per capire meglio come creare i personaggi di un romanzo.

Costruire personaggi credibili è fondamentale per offrire una lettura accattivante.

Pensaci bene.

Ti sarà sicuramente rimasto impresso un romanzo, magari anche dalla trama molto semplice, perché ti sei innamorato di un personaggio. A volte capita anche con i telefilm: li guardiamo perché c’è un attore che ci piace.

Ora tu mi dirai “Va bene, forse abbiamo individuato il problema che rende noioso il mio romanzo, ma come si fa a creare personaggi credibili?”

Lo vedremo insieme nei prossimi paragrafi.

Come creare i personaggi di un romanzo: scrivere le biografie

Per cominciare, è estremamente importante che tu stesso conosca i personaggi del tuo libro come le tue tasche. Questo è il primo segreto per creare buoni personaggi di un romanzo e renderli credibili.

Immagina di fare un’intervista a ognuno di loro. Chiedigli, ad esempio:

  • Quali sono le ultime transazioni nella sua carta di credito (devi cioè capire che cosa acquista: è importante per definire il suo status sociale)
  • Gli oggetti che porta nella borsa
  • Gli ultimi tre libri letti
  • I ristoranti che frequenta
  • La sua città preferita
  • Cinque oggetti o persone che porterebbe su un’isola deserta
  • Come è arredata la sua casa

Stendi poi, per ogni personaggio, una biografia di almeno tre pagine. L’obiettivo è infondere vita ai personaggi e renderli complessi. Fidati: questa tecnica ti farà venire in mente tante idee nel corso della stesura del tuo romanzo.

È importante che tu conosca anche il segreto più nascosto dei tuoi personaggi. Devono tutti avere almeno uno scheletro nell’armadio!

Attenzione però.

Durante la stesura del romanzo non avere fretta di rivelare ogni dettaglio delle biografie.

In fondo, anche nella realtà conosciamo le persone parzialmente, attraverso pochi gesti e lati caratteriali, ma mai nella loro interezza.

Piuttosto, lascia che alcuni lati del carattere dei personaggi rimangano impliciti ma decodificabili attraverso un dettaglio: trasforma l’ansia di un personaggio in un gesto nervoso, una vita burrascosa in un carattere introverso, la ricchezza nelle fotografie degli yacht che il personaggio tiene in bella vista nel proprio studio.

Come creare i personaggi di un romanzo: la tecnica Show, don’t tell!

In ogni manuale di scrittura che si rispetti non può mancare il dettame Show, don’t tell! Devi tenerne conto se vuoi creare buoni personaggi.

La massima si riferisce alla narrazione in generale, ma vale anche per la descrizione dei personaggi.

Cosa significa?

Che per stuzzicare la fantasia dei lettori devi mostrare i personaggi invece che raccontarli. Questa tecnica crea coinvolgimento e curiosità nel lettore.

Ti faccio un esempio.

Immaginiamo un personaggio, Mark, che è nervoso perché ha un appuntamento galante. Potremmo descrivere semplicemente lo stato d’animo del personaggio: Mark era ansioso. Ma non è più piacevole leggere Scegliere l’abito giusto non era stato facile? (Esempio tratto da La biblioteca dei morti di Glenn Cooper).

Vediamo un altro esempio dallo stesso romanzo:

Poco dopo mezzanotte, Rebecca Rosenberg stava mangiando la sua terza barretta al cioccolato quando riuscì all’improvviso a decrittare il codice di Shackleton e per poco non si era strozzata col ripieno di caramello.

Il personaggio che si strozza col caramello è un’immagine e colpisce di più rispetto a un frase del tipo E le venne un colpo o E rimase sbalordita.

Non è finita qua, ti do un altro suggerimento.

Puoi fornire indirettamente informazioni sui caratteri dei personaggi attraverso la loro professione. Una donna che lavora in un asilo avrà una personalità ben diversa da una donna che dirige il reparto marketing di una multinazionale.

Parliamo ora dei flashback sul vissuto dei personaggi.

Evitali ogni volta che puoi: rallentano la lettura.

Magari inserisci qualche riferimento al passato del personaggio condensandolo in un dettaglio. Mi viene in mente il film Harold & Maude, una storia d’amore tra un ragazzo e una donna ebrea attempata. Nel film il passato della donna viene rivelato esclusivamente attraverso un numero di matricola tatuato sul polso.

Una buona strategia adoperata da molti scrittori di thriller è rivelare il vissuto di un personaggio a metà o verso la fine del romanzo. Se hai letto Inferno ti ricorderai che Dan Brown palesa il tragico passato di Sienna Brooks, condannata da bambina alla solitudine per via della sua intelligenza fuori dal comune, verso la fine del libro e lo condensa in due righe: A sette anni, Sienna aveva già letto abbastanza da potersi diagnosticare una profonda depressione.

Costruire i personaggi di un romanzo attraverso i dialoghi

I dialoghi sono un ottimo espediente per mostrare i personaggi e lasciarli da soli a danzare sulla scena. Durante il discorso diretto l’autore sparisce e consegna la chiave di lettura delle vicende direttamente al lettore.

Puoi utilizzare i dialoghi per comunicare innumerevoli aspetti dei personaggi: i modi di pensare e di relazionarsi con gli altri, la personalità attraverso la gestualità, il grado di istruzione e il senso dell’humor.

Sai perché durante le parti dialogiche la soglia di attenzione dei lettori è più alta? Perché il dialogo coniuga azione e pensiero del personaggio e coinvolge il lettore nell’interpretazione della scena. È un metodo più veloce di narrare, mostrando.

Come creare i personaggi di un romanzo: i modi e le maniere

Attraverso i modi di fare dei personaggi puoi comunicare indirettamente al lettore informazioni su età, carattere, status sociale.

Vediamo se sei in grado di captare queste informazioni dal tracciato di questo personaggio tratto da La biblioteca dei morti:

Con l’aria di un viaggiatore esausto, magro e curvo, Robertson uscì dalla camera da letto, strascicando i piedi. Indossava un paio di pantofole, pantaloni larghi, una camicia leggera di cotone e un cardigan giallo. […] La carnagione era nera come l’inchiostro, senza un’ombra di marrone, a eccezione del palmo delle mani dalle dita lunghe, color caffellatte. I capelli e la barba erano corti, più sale che pepe.

Come creare i personaggi di un romanzo: la descrizione fisica e psicologica

Una buona tecnica per creare i personaggi di un romanzo è ideare le caratteristiche fisiche a seconda della storia personale dei personaggi.

Vediamo che cosa significa.

Il volto di una persona dice molto sul proprio vissuto. Rughe che incorniciano la bocca e rughe vicino alle tempie rivelano persone allegre, che tendono a ridere molto. Mentre rughe che cerchiano gli occhi sono proprie di persone stressate o avanti negli anni. Sfrutta questi particolari per rendere complessi i personaggi!

Ti consiglio però di non dilungarti sulle parti descrittive.

Per non annoiare i lettori con pezzi troppo statici, alterna la descrizione con l’azione dei personaggi. Rivela, ad esempio, caratteristiche fisiche attraverso azioni.

Ai lettori rimane più impresso la scena di un personaggio che cammina curvo ritirandosi nelle spalle mentre percorre il corridoio di un autobus, piuttosto che una frase che dichiari che il personaggio in questione è molto alto.

Per quanto riguarda la descrizione fisica, scegli pochi dettagli distintivi per ogni personaggio (e possibilmente riduci all’osso il numero stesso dei personaggi, che in un romanzo non dovrebbero essere più di 5), e ricordali al lettore più volte nel corso del libro: questo lo aiuterà a tenere a mente i vari personaggi, soprattutto quando non sono pochi e hanno nomi stranieri.

Una cosa di cui sicuramente tu, che oltre a essere scrittore sei anche lettore, ti sarai accorto è che non di rado nelle saghe gli scrittori attribuiscono al protagonista una precisa particolarità, in modo da renderlo riconoscibile. Se hai letto qualche thriller di Dan Brown ricorderai senz’altro l’orologio di topolino di cui Robert Langdon non si separa mai. E il dottor House ti dice niente?

Ancora più efficace è contrassegnare il protagonista con una debolezza. Hai presente la claustrofobia di Robert Langdon o l’alcolismo del Will Piper ideato da Glenn Cooper? L’attribuzione di un “difetto” è una trovata da sfruttare per tre motivi. Il primo è la compassione che il lettore prova nei confronti del personaggio, il secondo è la credibilità del personaggio (chi non ha debolezze in questo mondo?) e il terzo è il più importante. Nel prossimo paragrafo ti spiegherò come la cosa che più di tutte rende grande un personaggio di un romanzo è il sapersi porre un obiettivo e raggiungerlo alla grande. Ma una storia non è più allettante se il personaggio riesce a raggiungere quell’obiettivo nonostante le sue fragilità?!

Creare il protagonista di un romanzo: un personaggio “più grande della vita”

Nei prossimi paragrafi ti spiego come creare un protagonista memorabile per il tuo romanzo.

Parto da un concetto di Donna Levin, che afferma che i personaggi principali di un romanzo devono avere “statura” ed essere “più grandi della vita”, e da un’affermazione di Murakami, che dice che i personaggi devono essere “imperfetti e straordinari”.

Questi concetti valgono soprattutto per il protagonista.

Il protagonista di un romanzo deve assolutamente avere almeno una qualità che lo renda superiore agli altri uomini. D’altronde, ci sarà un motivo per il quale sentiamo il bisogno di scrivere la sua straordinaria storia o no?

Quindi, se il protagonista è un investigatore deve essere il più grande investigatore del mondo… proprio come Robert Langdon.

Ma di esempi ce ne sono infiniti.

Possiamo citare il principe Myškin, uno dei personaggi più geniali della storia della letteratura. Il protagonista del capolavoro dostoevskiano è un essere infinitamente buono, tanto da essere visto da tutti come un perfetto idiota.

Un altro esempio eclatante è il Grande Gatsby, che ha impiegato ogni energia della sua vita per la conquista della donna amata, fino a costruirsi una reggia con la finestra che volge verso la casa della ragazza e fare cose incredibili per dare il meglio della vita all’unica donna della sua vita.

Otterrai un grande risultato assegnando al tuo protagonista un forte obiettivo che nel corso del romanzo dovrà raggiungere alla grande, nonostante le sue debolezze.

L’obiettivo può anche essere la risoluzione di un problema. E ricorda, più il problema che il protagonista deve affrontare è condiviso dai tuoi lettori, maggiori saranno le probabilità di generare empatia e quindi interesse.

Devi tenere presente che la gente ama le storie perché sostanzialmente cerca suggerimenti su come affrontare i problemi della vita o raggiungere risultati.

Quindi, quando progetti il protagonista del tuo romanzo, dagli statura, attribuiscigli almeno una qualità che lo randa straordinario nella sua imperfezione e assegnagli un forte obiettivo. Tutto il resto verrà da sé.

Bene, con questo post spero di averti dato degli utili suggerimenti per creare i personaggi del tuo romanzo. Fammi sapere cosa ne pensi o scrivi anche solo per presentarti lasciando un commento qui sotto.

Buona scrittura!

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